Delirium

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Quella villa accanto al cimitero

Recensione: Girolamo Ferlito
Titolo originale: Quella villa acccanto al cimitero
Lingua originale: Italiano
Anno: 1981
Durata: 87 minuti
Regia: Lucio Fulci
Soggetto: Elisa Briganti
Protagonisti principali: Katherine MacColl (Lucy Boyle), Paolo Malco (Dottor Norman Boyle), Ania Pieroni (Ann), Giovanni Frezza (Bob Boyle), Silvia Collatina (Mae Freudstein), Dagmar Lassander (Laura Glitterson)
Colonna sonora

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Il film di Lucio Fulci, datato 1981, è stato girato, in principio, in inglese con il titolo di “House by the cemetery” (come del resto anche le altre due pellicole) e fa parte della cosiddetta “Trilogia della Morte”. E’ l’ultimo dei tre film iniziati nel 1980; completano il trittico: Paura nella città dei morti viventi e E tu vivrai nel terrore! L’Aldilà. Questa trilogia di Fulci, per gli appassionati dell’Horror, è un appuntamento da considerare come inevitabile. La forza espressiva, il coinvolgimento, la pura violenza del “gore” sono gli ingredienti principali che caratterizzano i “giochi” di queste pellicole e un po’ tutti i film di Fulci. Gli anni ’80, che forse rappresentano l’ultimo periodo in cui l’orrore veniva proiettato nella sua massima espressione, si aprono grazie a Fulci, con un impatto talmente devastante da incollare lo spettatore nello schermo e renderlo cosciente che la “natura” umana è la causa prima di ogni risultato nefasto. Quella villa accanto al cimitero ne è il giusto epilogo. La punta di un iceberg che gela gli animi riempiendoli di sconforto.

Le atmosfere ci proiettano nel mondo lugubre di Lovecraft. Una villa avvolta dalla nebbia, un cimitero dalle lunghe lapidi, a volte inclinate, che circondano la zona. Foto e quadri dal gusto gotico riempiono la scena e prendono vita insieme ai personaggi. Un mistero, alla base di tutto, che si confonde tra la scienza e la fantascienza per sfociare nell’orrido. Assoluto capolavoro del regista, impreziosisce tutta la trilogia, parecchio efficace e riuscita, restituendo al genere prestigio e cattiveria.

E’ inutile sottolineare che anche in questo caso Lucio Fulci non si esime dal dare un tocco “Hitchcockiano” comparendo durante la storia nei panni del professor Muller. Il film per il regista rappresentò un record di incassi, sfiorando il miliardo e mezzo di lire, ma la critica non fu benevola accusando Fulci di aver scopiazzato le idee da Shining di Kubrick.

Commenti

Quella villa accanto al cimitero
  • caligola scrive:
    28 settembre 2010 alle 17:13

    Che film spettacolare!

  • Jerry scrive:
    23 settembre 2010 alle 14:00

    Grazie Dark. Questo film insieme a Paura nella città dei morti viventi resta un capolavoro del genere, tanto da essere citato da una miriade di registi in altrettante pellicole.

  • Darkside scrive:
    22 settembre 2010 alle 00:46

    assolutamente impeccabile come stile, lucio fulci chiude degnamente la trilogia creando un tetro ouroboros di paure primordiali! Ottima recensione!!!

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