Delirium

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Phantasm

Recensione: Girolamo Ferlito
Titolo originale: Phantasm
Lingua originale: Inglese
Anno: 1979
Durata: 88 minuti
Regia: Don Coscarelli
Soggetto: Don Coscarelli
Protagonisti principali: Angus Scrimm (The Tall Man), A. Michael Baldwin (Mike), Bill Thornbury (Jody), Reggie Bannister (Reggie), Kathy Lester (la Signora in Viola)
Colonna sonora

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voto_mymovies 6,5 voto_delirium 7,5 voto_imdb 7

Phantasm (in Italia con il titolo “Fantasmi”), datato 1979 è di Don Coscarelli, regista italo-americano nato a Tripoli. Questo film è considerato dagli amanti del genere un vero e proprio cult ma in verità lo classifico come sconosciuto perché sono veramente in pochi ad averlo visto. Il regista affascinato dall’approccio che la gente aveva con l’orrido decise di scrivere una sceneggiatura ispirandosi agli incubi che lo perseguitavano sin dall’infanzia. Il film, che diede vita ad una saga di quattro pellicole (non sono tante quelle ad aver solcato tutte e tre le ultime decadi del XX° secolo), che segnò un traguardo storico per l’Indie horror, consegnando al genere una pellicola destinata a restare negli annali del genere. Senza produzione e senza cast, Phantasm rappresentò una vera e propria azienda familiare: i soldi per creare il set e girare la pellicola furono racimolati mediante una colletta e gli attori scelti erano tutti parenti del regista.

Singolare e coraggiosa scelta di Don Cascarelli che premiò il regista visti gli ottimi risultati e i riscontri che ebbe il film tra i fan dell’orrore. Una commistione tra due mondi paralleli, la vita e la morte, un misto tra il gotico, con tutti i classici canoni dell’horror anni settanta-ottanta mischiati perfettamente con l’elemento scientifico. Memorabili le scene girate dentro le cripte mortuarie con tanto di passaggi bidimensionali e sfere metalliche messe a guardia del “tempio” pronte a maciullare chiunque avesse tentato di scoprire cosa si nascondesse all’interno del sepolcrale. Tall Man (l’uomo alto), impersonato magistralmente da Angus Scrimm (al secolo Lawrence Rory Guy), che seguì il regista in tutti e tre i sequel e che è pronto a vestire i panni di un personaggio che lo rese celebre nel quinto appuntamento della saga previsto per il 2011.

Atmosfere surreali e ambienti angusti fanno da cornice al film che pecca forse di ripetitività, ma con un gusto verso il grottesco che non scade mai nel ridicolo. La saga perde di mordente man mano che si va avanti (un classico del cinema, tranne per rari casi), ma appassiona lo spettatore e accresce in lui quel tanto di curiosità che lo spinge a voler continuare fino alla fine quest’avventura per comprendere il disegno di “Tall Man” e le intenzioni del regista. Metaforico, cinico, surreale e a volte lento e angosciante, fantasmi (questo è il titolo con cui si conosce in Italia almeno per i primi tre film) resta un appuntamento da non farsi scappare. Dopo Phantasm, Don Coscarelli girò: Phantasm II (Fantasmi II) 1988, Phantasm III: The Lord of Dead (Fantasmi III: il signore della morte) 1994 e Phantasm IV: Oblivion (l’oblio) 1998. Quest’ultimo è irreperibile in italiano (il sottoscritto l’ha visto in lingua originale) probabilmente non è mai stato trasmesso nel nostro paese e fu prodotto solo per il mercato statunitense.

Commenti

Phantasm
  • personal software scrive:
    22 settembre 2010 alle 21:11

    This is an interesting article. Thanks for sharing.

  • registry cleaner reviews scrive:
    21 settembre 2010 alle 15:42

    wonderful share, great article, very usefull for me…thanks

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