Delirium

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La casa di Mary

Recensione: Alessandro Cocuzza
Titolo originale: Superstition
Lingua originale: Inglese
Anno: 1982
Durata: 86 minuti
Regia: James W. Roberson
Soggetto: Michael O. Sajbel, Bret Thompson Plate, Brad White
Protagonisti principali: James Houghton (Rev. David Thompson), Albert Salmi (Ispettore Sturgess), Lynn Carlin (Melinda Leahy), Larry Pennell (George Leahy), Jacquelyn Hyde (Elvira Sharack), Robert Symonds (Pike), Heidi Bohay (Ann Leahy), Maylo McCaslin (Sheryl Leahy)
Colonna sonora

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voto_mymovies 7 voto_delirium 5,5 voto_imdb 6

“La casa di Mary” (titolo originale: Superstition) è un film horror del 1982, diretto da James W. Roberson, che riprende le tematiche care di quel periodo ovvero le infestazioni demoniache dei luoghi, in questo caso una Tenuta del New England in cui si sono svolti in passato atroci delitti. La leggenda narra di un processo eseguito più di 300 anni prima che portò all’esecuzione di una strega tramite annegamento nel vicino stagno. Da quel momento, lo spirito dannato ritorna periodicamente per farsi giustizia e vendicarsi così dei discendenti di coloro che la uccisero, aumentando la sua sete di sangue a dismisura e colpendo negli anni anche poveri malcapitati estranei ai fatti. Il reverendo Leahy, insieme alla sua famiglia, assisterà impotente al ritorno della strega in quanto dopo un trasferimento sarà alloggiato insieme ai suoi cari proprio nella casa di fronte lo stagno, ovvero la tomba sacrilega dell’entità. Insieme al suo amico, il reverendo Thompson, George Leahy scoprirà l’atroce mistero della casa infestata, pagando per tutto ciò un carissimo prezzo!

Mi ricordavo a malapena di questo film, dato che la prima volta che lo vidi ero solo un bambino, eppure rimasero in mente alcune scene che difficilmente avrei dimenticato, tipo il reverendo Thompson che colpisce con disperazione una porta sigillata dalle forze maligne e lo fa con una croce che servì a contenere il potere della strega. Oppure la ragazza inchiodata per la testa al pavimento della soffitta, non tralasciando la famosa scena della testa che esplode nel microonde o del prete trapassato letteralmente da una sega circolare. “La casa di Mary” è comunque un buon prodotto, dato che in quel periodo gli horror spuntavano come i funghi, navigando fra prodotti scadenti e ottime produzioni, questo film si va a collocare nella fascia media, dove la trama di fondo seppure trita e ri-trita, regge e fa reggere il film per l’intera durata.

Buoni effetti speciali, almeno per l’epoca e per il budget e buone pure le musiche che tengono vivo l’interesse dello spettatore, aumentando il ritmo del film durante le scene in cui la strega (che non vedremo mai chiaramente) fa la sua apparizione. I dialoghi purtroppo risultano limitati ed oserei dire fini a se stessi, ma questo lo si nota in quasi tutte le produzioni low-budget dei primi anni ‘80. Da notare piccoli errori qua e là, come il clamoroso riflesso del cameraman durante la scena in cui Padre Leahy  viene ucciso dallo specchio in frantumi. Comunque sia è stato un vero piacere riscoprire questo film, lo consiglio a tutti gli amanti dell’horror soprannaturale anni ‘80!!!

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La casa di Mary

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