Delirium

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La Casa 5

Recensione: Alessandro Cocuzza
Titolo originale: La Casa 5
Lingua originale: Inglese
Anno: 1990
Durata: 95 minuti
Regia: Claudio Fragasso
Soggetto: Claudio Fragasso, Rossella Drudi
Protagonisti principali: David Brandon (Padre George), Barbara Bingham (Annie), Gene LeBrock (Padre Peter), Michael Stephenson (Martin), Theresa Walker (Carole), Stephen Brown (Reverendo Jonathan)
Colonna sonora

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voto_mymovies 6,5 voto_delirium 7,5 voto_imdb 4

“La Casa 5” (aka “Beyond Darkness”) è il terzo ed ultimo seguito apocrifo delle “case” prodotte da Sam Raimi, nonché forse il film più riuscito del terzetto, se consideriamo l’enorme produzione horror di fine anni 80! Scritto e diretto da Claudio Fragasso insieme alla moglie, e prodotto dal genio multiforme di Joe D’Amato, la “Casa 5” è particolarmente suggestivo nelle immagini e nella narrazione, e pur essendo ormai classificato come “b-movie” da molti, risulta tutt’oggi gradevole e carico di momenti angoscianti! Trama: in un carcere, precisamente nel braccio della morte (vero carcere utilizzato nelle riprese), una donna pluri-omicida sta per essere giustiziata tramite sedia elettrica. Prima di morire, essa rivela a Padre George di essere una strega al servizio del demone Bapometh, e si prepara a consegnare al suo padrone tutte le anime dei bambini brutalmente uccisi! Il prete, dopo aver visionato la bibbia blasfema, donatagli dalla donna, capisce la realtà delle cose ma ormai è troppo tardi!

Tempo dopo, Padre Peter (un Pastore protestante) e la sua famiglia vanno ad abitare in una bella casa del New England dopo essersi trasferito per motivi di lavoro decisi dalla Curia. Ma in quella casa cominciano ad accadere strane cose, come se un violento poltergeist si fosse risvegliato a causa della loro presenza! Peter cerca spiegazioni, ed incontra il suo vecchio amico Padre George, ormai dedito all’alcool e quasi impazzito: lui sa la verità, terribile, legata alla donna del carcere ed alle adoratrici di bapometh! Insieme ingaggeranno una dura lotta per ricacciare questi demoni attraverso il “Varco”, una crepa nel muro della casa, dove vita ed aldilà si incontrano!

Devo riconoscere che per certi versi questo film mi ha ricordato le atmosfere oniriche di “L’Aldilà” et simila, dove il male ed il senso di impotenza contro esso è pressappoco assoluto. Grande fonte di ispirazione fu il libro “I cento casi di possessione demoniaca riconosciuti dalla Sacra Romana Chiesa” di Padre Malachia (da cui sono tratte le “5 Fasi” citate da George all’incredulo Peter). In questo film il male, rappresentato dagli spettri delle streghe, viene annunciato da una foschia permeata da luce quasi abbagliante, una luce fredda come il mondo dei morti. Per essere un film del 1990, di serie B e con parecchi rivali ad alitargli sul collo, la “Casa 5” riscosse un notevole successo al botteghino, complice il make-up migliore dei suoi predecessori ed una storia (non priva, attenzione, di leggere banalità) che regge dall’inizio alla fine! Consigliato a tutti i cultori dell’ horror, ed a chi si avvicina per la prima volta alle passate produzioni “made in italy”!!!

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La Casa 5

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