Delirium

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Epitaph – Follia omicida

Recensione: Alessandro Cocuzza
Titolo originale: Epitaph
Lingua originale: Inglese
Anno: 1987
Durata: 94 minuti
Regia: Joseph Merhi
Soggetto: Joseph Merhi
Protagonisti principali: Natasha Pavlovich (Amy Fulton), Delores Nascar (Martha Fulton), Jimmy Williams (Forrest Fulton), Flint Keller (Wayne), Liz Kane (Virginia), Linda Tucker-Smith (Shirley), Richard W. Munchkin (Warren), Ed Reynolds (Imbianchino)
Colonna sonora

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voto_mymovies 6 voto_delirium 1 voto_imdb 4

Epitaph – follia omicida, che dire di questo film? Boh!?! Speravo di esordire in una recensione con una frase del genere, e questa boiata me ne da la possibilità, un recondito sogno proibito che si avvera!!! Joseph Mehri, regista famosissimo a casa sua per aver sapientemente girato il filmino della cresima della nipote, nel  1987 impazzisce del tutto e decide di regalare al pubblico quest’opera di insostenibile tediosità, spacciandola per thriller carico di angoscia e disturbi mentali (palesemente i suoi, disturbi!) La trama vede una famigliola come tante, ovvero papà-mamma-figlia-nonna (a cui si aggiungerà presto un cane, buttato in scena con forza per essere spacciato come “abbandonato”, e comunque l’attore migliore!) prendere possesso di una bellissima casa a due piani (e qui Mehri ha il colpo di genio, facendoci credere che sia da ristrutturare, manco fosse il suo cervello ormai bollito). La madre, per iniziare bene la giornata, si tracanna un bel BloodyMary mentre il resto dei familiari hanno discussioni al limite del faceto, con la nonnina che ogni volta che prova a prendere parola viene zittita pure dal cane! E pensare che durante il film elargisce perle di saggezza che manco Roberto Giacobbo potrebbe dare… Si passa al momento clou del film (si, ne ha uno!) ovvero l’imbianchino che, rifiutate le avances della “baldracca” ovvero mamma Fulton, viene pugnalato ripetutamente, offrendo agli incauti spettatori la riproposizione in chiave idiota dell’assassinio di Giulio Cesare! Il marito, ormai abituato a queste cose (credo che la moglie abbia sterminato intere nazioni!), seppellisce il corpo e poi contatta una psichiatra mettendo su una pantomima dai dialoghi vergognosi.

Nel frattempo, la figlia Amy viene aggredita da uno “zombi”!!! Un momento, che diamine è diventato questo film?!? Ah, no scusate: lo zombi è l’imbianchino, ripresosi dalle ferite (highlander!)! cioè, questo ha ricevuto una decina di coltellate, è stato sotterrato per non si sa quanto tempo (effettivamente questo è un film confuso anche nella narrazione temporale) e si ripresenta fresco e pimpante, giusto il tempo di centrare alla schiena papà Fulton, uccidendolo, ed aggredire mamma bagascia che lo elimina con una fucilata (vanesia, alcolizzata e pure Sarah Connor all’anagrafe!). Dimenticati i due cadaveri (tanto nessuno farà domande tipo “che fine ha fatto”, perché Mehri ha deciso così) mamma Fulton e la psichiatra diventano amiche, ma quando la signora ammazzatutti  scopre le reali intenzioni dell’amica la tortura col metodo del “topo affamato dentro il secchio legato alla pancia”, uccidendola!

La nonna nel frattempo cerca di liberare Amy, colpevole di essersi infatuata di un tizio mediocre e relegata dalla madre-tiranna in una camera chiusa a chiave! Non riuscendoci, la povera nonna Fulton (ormai un “maestro jedi” a tutti gli effetti) viene uccisa anch’essa con un coltello elettrico (in una scena che sa di “finto”, infatti Dolores Nascar ovvero la madre è distante ed i colpi affettano solamente l’aria). Tutto finito? Noooo, arriva il boy-friend a sistemare la situazione! Infatti gli viene dato fuoco mentre stava per fuggire con Amy… ora, in teoria dovrei raccontarvi il finale di questa insostenibile vaccata di 94 minuti ma non lo faccio, non sono così cattivo perché merita di essere visto, sempre se non vi siete addormentati prima o non siate corsi in bagno per liberarvi finalmente dalla vostra stipsi!!! Dialoghi al limite del ridicolo, fotografia altalenante, lunghe sequenze inutili, trama che non si regge in piedi neanche usando un deambulatore: questo è Epitaph, adesso sapete! Adesso potete dire: “se lo vedi lo conosci, se lo conosci lo eviti”! P.S: Signor Mehri, si dia alla botanica 🙂

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Epitaph – Follia omicida

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