Delirium

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Devilman – Serie TV

Recensione: Girolamo Ferlito
Titolo originale: デビルマン (Debiruman)
Lingua originale: Giapponese
Anno: 1972-1973
Durata: 30 minuti (Stagione 1 – 39 episodi)
Regia: Masayuki Akihi, Tomoharu Katsumata
Soggetto: Go Nagai (manga)
Colonna sonora

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voto_mymovies n.d. voto_delirium 7 voto_imdb 8

Devilman è una serie composta da 39 episodi, trasmessa in TV tra l’8 luglio 1972 e il 7 aprile 1973. L’Anime è la trasposizione dell’omonimo Manga creato dal caratterista nipponico Go Nagai. La regia della serie d’animazione è affidata al duo Tomoharu Katsumata e Akei Masayuki. L’originale manga, decisamente più violento e con un maggior impatto sulla denuncia sociale, realizzato pochi mesi prima della messa in onda della serie TV, trae le sue origini dalle letture italiane della Divina Commedia dantesca e da una approfondita ricerca sulle tradizioni bibliche fatta da Go Nagai anni addietro. Già noto per la creazione di un altro personaggio, che ha fatto la storia del cinema d’animazione del sol levante, entrambi dello stesso periodo (Mazinga Z), fu fortemente attaccato in patria per l’eccessiva violenza e per il pessimismo espresso in maniera così netta nei suoi fumetti.  La critica estenuante fece (in un certo senso) pressione sulla Toei Doga, casa produttrice nipponica, che ebbe il “malaugurato e difficile” compito di creare il progetto per il mercato televisivo. La serie TV ne risultò pesantemente penalizzata visti i chiari connotati Horror e macabri che doveva rappresentare. Devilman “a puntatesi discosta quasi totalmente dall’idea originale partorita da Go Nagai, diventando un cartone animato assai addolcito con tendenze anche romantiche.

La storia, che narra le vicende del giovane Akira, protagonista inconsapevole di un progetto che vedeva come risultato finale l’estinzione della razza umana, muore per mano dello stesso demone, che da lì a poco lo avrebbe posseduto, mandato sulla terra dalla “Tribù dei demoni, intenti a muovere guerra al regno di Dio. Il giovane Akira diventa così Devilman (l’uomo diavolo), un immenso mostro dall’alta statura e dalle sembianze miste tra un uomo e un pipistrello. Già dalla descrizione del personaggio chiave si capisce come il regista si sia ampiamente discostato dall’idea originale che invece vedeva un mostro con un mezzo busto più simile a Cerbero che ad un uomo di grossa stazza e statura. Il regista però, nello stravolgere l’incipit della storia, non si fermò a questo. L’incontro tra Devilman e la giovane Miki, una ragazza figlia della famiglia che aveva ospitato Akira dopo la morte dei genitori, è vissuto in chiave decisamente romantica. L’uomo diavolo cede alle tentazioni dell’amore e si schiera contro l’esercito del male comprendendo, attraverso il sentimento provato per Miki, che forse il pianeta terra non era un posto così marcio come gliel’avevano descritto. Da qui inizia un’incessante lotta contro i demoni, un tempo alleati, con un epilogo romantico e decisamente ottimistico, che vede il trionfo del bene sul male (un classico quasi sempre distante dalla dura realtà).  Go Nagai con la sua opera intese denunciare i vizi e le corruzioni dell’umanità, che nel panico avrebbe tirato fuori l’istinto primordiale della sopravvivenza facilitando di fatto il lavoro dei demoni e dello stesso Satana che, dopo aver ucciso in un duello finale lo stesso Devilman, avrebbe estinto la razza umana.

La storia verrà più o meno fedelmente seguita negli OAV (Lungometraggi), che seguirono alla serie TV un decennio più in là. Siamo infatti intorno alla fine degli anni ’80 quando viene messa su una trilogia che vede ancora come protagonista Akira e la sua trasformazione in Devilman. Sarà il regista Tsutomu ida nel 1987 (1993 in Italia) a seguire le orme di Go Nagai nel primo appuntamento di Devilman, dal titolo: “La Genesi”. Successivamente verranno realizzati altri due lungometraggi: “L’arpia Silen” del 1990 (1993 in Italia) e “Amon -The Apocalypse of Devilman”, tutt’oggi mai trasmesso in Italia. La genesi ricalca fedelmente la struttura narrativa voluta da Go Nagai, Akira nell’indossare un mascherone da demone (un esperimento di evocazione voluto da Ryo) si ritrova coinvolto in un massacro all’interno di una discoteca, la rabbia si impossessa di lui manifestandosi in Devilman (un Devilman finalmente realizzato “a misura  Go Nagai”, niente mutandone e gambe umane ma zampe da demone e tanto di coda), salva l’amico Ryo e scatena la sua ferocia contro i demoni, ma per il pianeta terra finisce tutt’altro che bene.

Commenti

Devilman – Serie TV
  • Redazione scrive:
    21 settembre 2010 alle 12:58

    In effetti tra la serie TV e il fumetto di Go Nagai c’è una discrepanza profonda tanto quanto la faglia di Sant’ Andrea. L’evidente castrazione effettuata dalla censura è dovuta purtroppo al mezzo di fruibilità, ovvero la TV, che è alla portata di tutti e quindi di una fascia di età difficilmente controllabile. Io sono contrario a tutte le forme di censura, perché le considero figlie dell’ipocrisia, uno dei prodotti più scadenti di una società in decadenza. Quindi riflettendo sul prodotto finale, Devilman serie TV, è indubbio che c’è stato uno stravolgimento non solo dettato dal fatto che il prodotto doveva essere originale ma dietro tutto ci sono dei chiari intenti censori.

  • Darkside scrive:
    20 settembre 2010 alle 16:56

    Go Nagai è sempre stato il genio dell’iperviolenza robotica e non, e tralasciando la penosa trasposizione del devilman/serie, il demone AMON si abbatte con tutta la sua sfrenata violenza sugli OAV ad esso dedicati!!! Un Must per gli amanti dell’animazione giapponese e non… e naturalmente gli horror-fans!!!!!! ACCAPARRATEVELO!!!!!!!!!

  • BuonVecchioFilibustiere scrive:
    20 settembre 2010 alle 16:54

    Possiamo dire che partendo dal fumetto di Go Nagai,Tomoharu Katsumata e Akei Masayuki hanno fatto un lavoro decente, anche se molto romanzato e meno violento rispetto alla storia originale facendolo diventare alla portata di un pubblico di minore età,
    COME DIMENTICARE IL DEMONE GIGANTE IN MUTANDONA BLU

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