Delirium

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Baoh raihosha

Recensione: Girolamo Ferlito
Titolo originale: バオー来訪者 (Baô raihôsha)
Lingua originale: Giapponese
Anno: 1989
Durata: 48 minuti
Regia: Hysauki Toriumi
Soggetto: Hirohiko Araki
Colonna sonora

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voto_mymovies n.d. voto_delirium 7 voto_imdb 6,5

Baoh Raihosha è la trasposizione Anime del noto manga di Hirohiko Araki (1984), ed è datato 1989. Immesso sul mercato del cinema d’animazione grazie alla produzione degli Studio Pierrot Sakugashitsu, ne viene realizzato un OAV (Original Anime Video), in un unico episodio, lungo poco più di 45 minuti, la regia del quale viene affidata a Hysayuki Toriumi. La sottile linea di confine che divide l’horror dalla fantascienza e dal dramma (di cui per certi versi è un sottogenere) è ancora più flebile nel cinema d’animazione giapponese rispetto alle pellicole cinematografiche mondiali. Del resto tutti noi ricordiamo pellicole come: Alien, Punto di non ritorno, Killer Klowns from the other space, Il Pianeta del Terrore, eccetera. La commistione tra la fantascienza e l’orrore è fortemente accentuata dalla presenza di alcuni elementi che seppur mischiati alla violenza e all’orrido ci proiettano in una dimensione spaziale non consueta per un film dell’orrore. In Baoh abbiamo una collocazione spazio-temporale indefinita che ci consegna un mondo futuristico (ma solo per certi tipi di esperimenti), dove una multinazionale farmaceutica, la Dress, finanzia progetti segreti per la realizzazione di un esercito invincibile pronto alla conquista della Terra. I fini assolutistici ed economici sono esasperati attraverso la solita e vecchia ambizione del cattivo di turno che vuole sovvertire l’equilibrio del mondo manipolandolo a proprio piacimento. Tutta la vicenda ruota attorno le “sfortunate” vicende private di un giovane diciassettenne, Ikuoo Ashizawa, vittima di un grave incidente stradale, dove ha perso entrambi i genitori.

Il ragazzo viene sottratto alla morte dall’Equipe del Dottor Kasuminome. Questo, attraverso i finanziamenti ricevuti, sperimenta l’innesto di un parassita, creato in laboratorio, nel cervello di qualunque essere vivente trasformandolo in un’arma di distruzione di massa da scatenare contro la Terra. I poteri del Baoh misti all’involucro umano sono straripanti. Ikuoo, grazie anche all’intervento di Sumire, una adolescente di nove anni dai poteri psichici incredibili, dopo essere stato trasformato in un Baoh, si ribella al suo destino, mettendosi contro i suoi stessi creatori e a servizio dell’umanità. Le scene sono di una violenza inaudita, nessuna censura o solo parziale per il mercato OAV. Ben curato l’aspetto grafico, dai colori brillanti e dalle animazioni fluide e gradevoli.

La suspence e l’adrenalina sono spruzzate nei punti ad hoc, il tutto confezionato dalle musiche elettroniche di Hiroyuki Nanba, che collocano perfettamente il film in un periodo sperimentale come fu quello degli ottanta. Il finale sospeso lascia qualche dubbio su un possibile seguito che in realtà non è mai stato concepito.

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