Delirium

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Amore all’ultimo morso

Recensione: Girolamo Ferlito
Titolo originale: Innocent Blood
Lingua originale: Inglese
Anno: 1992
Durata: 112 minuti
Regia: John Landis
Soggetto: Michael Wolk
Protagonisti principali: Anne Parillaud (Marie), Anthony LaPaglia (Joe Gennaro), Robert Loggia (Sallie Macelli), David Proval (Lanny), Rocco Sisto (Jilly), Chazz Palminteri (Tony)
Colonna sonora

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voto_mymovies 6,5 voto_delirium 7 voto_imdb 6

Innocent Blood è un film di John Landis datato 1992; è stato tradotto e distribuito nei cinema Italiani come “Amore all’ultimo morso”. Dobbiamo subito sottolineare che in Italia con i titoli si punta sempre nel dover necessariamente svelare quello a cui assisteremo, utilizzando azioni in movimento o verbi principali su cui si basa il canovaccio della pellicola. Inoltre, in questo caso è la locandina della distribuzione italiana a non lasciarci il beneficio del dubbio. Sangue innocente (questa sarebbe invece la traduzione letterale dall’inglese), pare perda di mordente e risulti ridondante ma è interessante constatare che in effetti la parola “Innocent” è piena di significati: puro, inoffensivo, ingenuo; solo per citarne alcuni. John Landis è noto al mondo cinefilo per il suo saper essere istrionico avendo solcato tutti i mari possibili dell’attività cinematografia. E’ stato attore, scenografo, soggettista e regista di molte pellicole di successo alcune delle quali diventate cult e conosciute anche da chi di cinema non ne mastica affatto. “Un lupo mannaro americano a Londra” (1981),  “Ai confini della realtà” (1982),  un paio di episodi di “Master of Horror” (2005 e 2006),  il celeberrimo videoclip di “Thriller” (1983) di Michael Jackson,  alcune famose commedie con Eddie Murphy come, “il principe cerca moglie” e “una poltrona per due”, e molto altro ancora. Questa grande adattabilità ha permesso a Landis di concentrare tutto il suo estro in un unico film consegnandoci uno spassosissimo horror-comico-grottesco che non perde l’influenza trash di fine anni ottanta ma non sfora mai nel ridicolo come invece accadeva spesso e volentieri in pellicole di quei periodi. Tutta la storia ruota attorno all’avvenente Marie, una vampira annoiata in cerca di sangue italiano che possa saziare il suo inarrestabile appetito.

La situazione si complicherà quando la vampira deciderà di succhiare il sangue a un boss italo-americano violento e senza scrupoli (certo Sal Macelli), senza però riuscire a finire del tutto il lavoro che si era prefissata. Una miscela esplosiva di passione, violenza con virate repentine nel gangster-movie e nel poliziesco. I crismi sono tutti rispettati in Amore all’ultimo morso e Landis non disdegna di farci sorridere sbeffeggiando i canoni dell’horror, invertendo il sesso del “Dracula” protagonista della storia (è una donna a sedurre gli uomini per procurarsi il sangue) puntellando la pellicola con qualche scena splatter e orchestrando un cast d’eccezione pieno zeppo di celebrità e colleghi. Sì perché, oltre ad Anne Parillaud (Marie, la vampira francese), resasi famosa pochi anni prima con il personaggio di Nikita (Luc Besson, 1990), ritroviamo attori già abituati a vestire i panni dei mafiosi o dei poliziotti, tra questi dobbiamo citare un sempre in forma Robert Loggia, Anthony LaPaglia, Chazz Palminteri ma il film resterà nella storia sia per la mole di citazioni del panorama horror e sci-fi anni ’50 e ’60 (la Bibbia del genere) che per l’incredibile partecipazione di altri volti noti del mondo del cinema, amici e colleghi di Landis.

Nella parte di un paramedico dentro un’ambulanza troviamo un sorridente Dario Argento, Frank Oz de “La piccola bottega degli orrori”, veste i panni di un patologo mentre Sam Raimi (chi non lo conosce!),  lo ritroviamo nei panni di uno dei “Roma Meats” che piantona il deposito carni di Macelli e non possiamo infine dimenticare Tom Savini (uomo simbolo dei film di Romero). Da tempo ci siamo abituati alle stravaganze dei registi che spesso e volentieri si sono divertiti a scambiarsi i ruoli comparendo come attori nei film dei colleghi e a volte anche nelle proprie pellicole. In conclusione Amore all’ultimo morso, seppur soffre di momenti di calma piatta inframmezzati di episodi parossistici,  è un film che affronta con sfacciataggine il tema dei vampiri risultando divertente e godibile ed è pertanto adatto a qualsiasi pubblico.

Commenti

Amore all’ultimo morso
  • Jerry scrive:
    23 ottobre 2010 alle 21:51

    Hi,
    thanks for your interest.

    Delirium -- Horror Filmography Wiki
    I would like this about the description.

    😉

  • Anonimo scrive:
    20 ottobre 2010 alle 13:33

    I wants to add your blog to my blogroll please inform me what anchor should I use?

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